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13 maggio 2021

Porte tagliafuoco - deposito Proteggi Milano

Servizio Pronto porte, pronta consegna porte antincendio tagliafuoco. Ecco a voi una guida generale per comprendere le caratteristiche di questi immancabili dispositivi antincendio passivi.

Porte tagliafuoco

Cosa è una porta tagliafuoco?

Secondo la definizione di wikipedia le porte tagliafuoco, in inglese fire doors, sono porte che, considerata la loro elevata resistenza al fuoco, hanno la possibilità di isolare le fiamme in caso di incendio. Vengono dunque usate come parte di un sistema di protezione passiva, per ridurre la diffusione di fiamme o di fumo tra compartimenti e per assicurare un'uscita sicura da un edificio/struttura.
Le porte tagliafuoco sono anche denominate porte REI: si tratta di un acronimo derivante da tre termini francesi che stanno a significare
  • Résistance - che indica la stabilità statica della struttura, che in caso di incendio non crolla -
  • Entretenir - che denota la capacità di trattenere il fuoco di un elemento di chiusura 
  • Isolation - che designa, infine, l’attitudine a ridurre entro un certo limite di tempo la trasmissione di calore.

Tipologie di porte tagliafuoco

Esistono attualmente in commercio diverse tipologie di porte antincendio, le più utilizzate sono sicuramente quelle a battente. Presentano singolo o doppio battente e sono costruite utilizzando materiali appositamente studiati per un’alta resistenza alle fiamme: generalmente sono composte da una struttura in acciaio ignifugo ad alto spessore, da guarnizioni in lana di vetro e guarnizioni sottoporta termoespandenti, e, infine, da maniglie e serratura ignifughe.
L'altra tipologia è costituita dalla porte tagliafuoco scorrevoli, che, come le prime, contemplano l’impiego di acciaio o leghe metalliche ad alto spessore e resistenza al calore, e, in aggiunta, l’utilizzo di materiale ignifugo ad alta resistenza al calore anche per la realizzazione del telaio, delle cerniere, delle maniglie e della serratura.
Se si utilizzano porte tagliafuoco è perché si ritiene concreto un pericolo di incendio e quindi è più che legittimo ipotizzare che verranno posti in opera anche sensori rilevatori di fumo e di calore.
Resistenti porte tagliafuoco
Le porte tagliafuoco resistono al fumo e alle fiamme di un incendio

Perché scegliere le porte tagliafuoco a Milano?

È essenziale in primo luogo comprendere l’importanza che queste strutture rivestono nel garantire la sicurezza in caso di incendio in ambienti lavorativi. Le porte tagliafuoco possono impedire che un iniziale e circoscritto fuoco si trasformi in un interno stabile in fiamme. La tecnologia con cui vengono progettate è basata sull’autonomia completa della porta, che in caso di incendio attiva la propria chiusura automatica, lasciando la possibilità di essere aperta nel caso in cui qualcuno dovesse uscire dall’ambiente interessato dalle fiamme e assicurandone in seguito la richiusura. In questo modo le porte antincendio si presentano come strutture isolanti, andando a preservare gli spazi in cui non sono presenti fuochi e garantendo la sicurezza delle persone presenti nell’edificio. Ogni porta tagliafuoco è completa della dicitura REI ed un numero che riporta le tempistiche di tenuta che possono variare da 30 a 180 minuti. REI significa rispettivamente:
●    Resistenza a fiamme e fumo
●    Ermeticità che impedisce la propagazione dei gas che si producono durante un incendio
●    Isolamento termico del locale in cui sono presenti le fiamme, al fine di proteggere quelli attigui

Come scegliere le porte tagliafuoco a Milano più adatte alla propria attività?

Quando pensiamo all’estetica dei porte antincendio riportiamo spesso alla mente ante grigie e asettiche. Non è però il caso di tutte le porte tagliafuoco a Milano. In base la design di ogni ambiente lavorativo, è infatti possibile personalizzare i propri dispositivi cosicché possano unirsi splendidamente allo stile d’arredo. Pensiamo ad uffici ed attività commerciali aperte al pubblico dove l’estetica riveste indubbiamente un importante ruolo nella presentazione del proprio brand. Anche in questi casi, la possibilità di progettare ad hoc porte tagliafuoco a Milano vi permetterà di unire sicurezza e design in un unico elemento.
A chi rivolgersi? E' semplicissimo, a Proteggi! Azienda leader nel settore dell'antincendio da oltre 50 anni, progetta e realizza porte e portoni antincendio su misura e con misure standard, tantissime di queste in pronta consegna.

Normative delle porte tagliafuoco

Generalmente le porte antincendio vengono impiegate nei locali pubblici, quali, ad esempio, ristoranti ed hotel dove sono obbligatorie, ma anche in strutture private.
Alle porte REI viene attribuita una classe di resistenza al fuoco pari ai minuti per i quali è garantita la tenuta della porta: si hanno così, tra le più diffuse, porte tagliafuoco REI 30, 60, 90, 120, 180.
La normativa che stabilisce le caratteristiche e i campi di applicazione delle porte tagliafuoco per l’Italia è contenuta nel DM 16-02-2007, di recepimento delle norme europee EN 13501-2 e EN 1634-1. Il Decreto Ministeriale prevede anche che le porte antincendio, per essere a norma, debbano essere omologate presso il Ministero degli Interni o altro organismo equivalente, perlomeno fino all’introduzione della marcatura CE obbligatoria, che è entrata in vigore il primo settembre del 2016 e che diventerà obbligatoria dal primo settembre del 2019, proroga, questa, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea C 378 del 13 novembre 2015.
In questo periodo intermedio, definito periodo di coesistenza, potranno essere messe in commercio sia le porte marcate, sia le porte omologate secondo la norma nazionale. Per ottenere la marcatura i produttori devono necessariamente eseguire le prove iniziali su campioni rappresentativi della loro produzione presso un organismo notificato dalla Commissione Europea, e predisporre il controllo di produzione in fabbrica. Queste due azioni, va da sé, devono essere precedute dalla preparazione della documentazione relativa ai prodotti da sottoporre a prova e dalla redazione del manuale per il controllo della produzione.
porta tagliafuoco

La manutenzione delle porte tagliafuoco

L’articolo 4 del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, intitolato “Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio” stabilisce che gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall’installatore.
L’allegato VI del medesimo D.M., intitolato “Controlli e manutenzione sulle misure di protezione antincendio”, prevede che tale attività di controllo periodica e di manutenzione debba essere effettuata da personale competente e qualificato. Cosa si intende con questa definizione? Per poter essere competente e qualificato, il personale deve essere specificatamente formato ed avere un’opportuna esperienza mediante addestramento. A questo punto ci viene in ulteriore aiuto la norma UNI 11473-3:2014 che definisce “i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi all'attività professionale dell'installatore e del manutentore” di porte resistenti al fuoco e/o a controllo della dispersione del fumo, al fine di garantirne l’efficienza operativa per cui sono state prodotte, fornite ed installate, cioè per assicurare l’efficace compartimentazione antincendio delle aree delimitate dalle suddette chiusure. Le figure professionali previste dalla normativa citata sono:
-  Installatore
-  Manutentore
Per entrambe, la norma prevede due profili:
- Addetto responsabile degli interventi
- Addetto esecutore
Per concludere, si capisce chiaramente come la manutenzione delle porte tagliafuoco non possa essere eseguita da un professionista generico o da un operatore senza determinate attitudini. Rivolgetevi, pertanto, ad un’azienda seria e affidabile come Antincendio, perché non ci stancheremo mai di ripetere che col fuoco non si scherza!
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Articolo scritto da: PROTEGGI
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