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assistenza antincendio

Manutenzione ordinaria e straordinaria effettuata da tecnici qualificati su tutti il territorio nazionale per impianti antincendio, attrezzature, dispositivi e sistemi di allarme.

FAQ – Domande frequenti su assistenza antincendio

La manutenzione antincendio è l'insieme delle attività  tecniche finalizzate a mantenere efficienti e funzionanti tutti i dispositivi e gli impianti destinati alla prevenzione e alla protezione contro gli incendi. Comprende controlli periodici, verifiche funzionali, prove operative, manutenzione ordinaria e straordinaria, revisioni e collaudi.

In Italia l'obbligo deriva principalmente dal D.Lgs. 81/2008, dal D.M. 1 settembre 2021 e dalle specifiche norme UNI applicabili ai diversi presidi antincendio.

Una corretta manutenzione permette di:

  • garantire il corretto funzionamento durante un'emergenza;
  • rispettare gli obblighi normativi;
  • evitare sanzioni amministrative e penali;
  • tutelare persone, beni e continuità aziendale.

Devono essere mantenuti efficienti tutti i sistemi destinati alla protezione attiva e passiva, tra cui:

  • estintori portatili e carrellati;
  • reti idranti;
  • naspi;
  • impianti sprinkler;
  • stazioni di pompaggio antincendio;
  • impianti di rivelazione incendio;
  • impianti EVAC;
  • evacuatori di fumo e calore (EFC);
  • porte tagliafuoco;
  • portoni tagliafuoco;
  • maniglioni antipanico;
  • illuminazione di emergenza;
  • impianti di spegnimento automatico a gas, schiuma o water mist.

Ogni apparecchiatura segue una propria norma tecnica di riferimento e un proprio programma manutentivo.

La manutenzione deve essere eseguita da personale competente. E' entrato pienamente in vigore il D.M. 1 settembre 2021, che introduce la figura del Tecnico Manutentore Qualificato (TMQ).

Il manutentore deve:

  • possedere adeguata formazione;
  • conoscere le norme UNI di riferimento;
  • utilizzare strumenti certificati;
  • redigere rapporti di intervento;
  • mantenere aggiornate le registrazioni di manutenzione.

L'impiego di personale non qualificato può comportare responsabilità  importanti a carico, ad esempio del datore di lavoro.

Gli estintori seguono quanto previsto dalla UNI 9994-1. Le principali attività  sono:

  • sorveglianza periodica da parte dell'utilizzatore;
  • controllo semestrale;
  • revisione programmata;
  • collaudo idraulico secondo le scadenze previste.

Durante il controllo semestrale vengono verificati:

  • pressione;
  • stato del serbatoio;
  • sigilli;
  • compilazione del cartellino manutenzione;
  • peso;
  • condizioni della valvola;
  • lancia;
  • eventuali corrosioni;
  • verifica scadenze.

Sono tre attività  completamente differenti.

  • Controllo semestrale: Verifica l'efficienza generale senza aprire l'estintore.
  • Revisione: Prevede lo smontaggio completo dell'estintore, la sostituzione dell'agente estinguente quando previsto e delle guarnizioni e valvola per gli estintori a CO2.
  • Collaudo: Consiste nella prova di resistenza del serbatoio mediante pressione idraulica per verificarne la sicurezza strutturale.

Ogni fase è regolata dalla UNI 9994-1.

La manutenzione è disciplinata dalla UNI EN 671-3 e dalla UNI 10779. Durante i controlli vengono verificati:

  • pressione disponibile;
  • portata;
  • integrità  delle manichette con prova di tenuta annuale;
  • raccordi;
  • lance;
  • valvole;
  • cassette;
  • cartellonistica;
  • accessibilità ;
  • verifica scadenze di collaudo delle manichette.

Le manichette devono essere sottoposte periodicamente a prova di pressione secondo quanto previsto dalle norme tecniche applicabili. Durante il collaudo vengono verificati:

  • tenuta idraulica;
  • integrità  del tessuto;
  • deformazioni;
  • perdite;
  • stato dei raccordi UNI 804.

Una manichetta deteriorata deve essere immediatamente sostituita.

La manutenzione delle porte resistenti al fuoco, secondo la norma UNI 11473 comprende il controllo di:

  • chiudiporta;
  • cerniere;
  • guarnizioni termoespandenti;
  • guarnizioni fumi;
  • serrature;
  • selettori di chiusura;
  • maniglioni antipanico;
  • autochiusura;
  • deformazioni dell'anta / presenza di ruggine;
  • fissaggi del telaio.

La porta deve richiudersi completamente senza impedimenti.

Una porta lasciata aperta perde completamente la propria funzione compartimentale. In caso di incendio:

  • fumo e fiamme possono propagarsi rapidamente;
  • aumenta il rischio per gli occupanti;
  • si riduce il tempo disponibile per l'evacuazione;
  • viene compromessa la compartimentazione prevista dal progetto antincendio.

Le porte devono rimanere chiuse oppure essere trattenute esclusivamente da dispositivi elettromagnetici collegati all'impianto di rivelazione incendio.

La manutenzione comprende:

  • prova dei rivelatori;
  • verifica delle centrali;
  • controllo delle batterie;
  • verifica delle sirene;
  • prova dei pulsanti manuali;
  • controllo dei collegamenti;
  • simulazione di allarme;
  • verifica delle alimentazioni.

Tutte le prove devono essere registrate.

Le verifiche principali comprendono:

  • stazione di controllo ad umido - secco o diluvio;
  • pompe antincendio se presenti;
  • pressioni;
  • livello serbatoi;
  • valvole;
  • sprinkler;
  • allarmi;
  • flussostati;
  • alimentazioni elettriche.

Durante un incendio può verificarsi l'interruzione dell'alimentazione elettrica. L'illuminazione di emergenza consente:

  • evacuazione sicura;
  • individuazione delle uscite;
  • visibilità  della segnaletica;
  • intervento dei soccorritori.

La manutenzione prevede prove funzionali e test di autonomia delle batterie.

Si controllano:

  • apertura;
  • forza di azionamento;
  • fissaggi;
  • barra orizzontale;
  • scrocco;
  • richiusura;
  • lubrificazione;
  • usura e danneggiamenti;
  • certificazione CE.

Il maniglione deve garantire l'apertura immediata della porta senza sforzi eccessivi.

È il documento sul quale vengono annotate tutte le attività  di:

  • manutenzione;
  • verifiche;
  • prove;
  • controlli;
  • anomalie;
  • interventi correttivi.

Deve essere sempre disponibile durante eventuali controlli degli organi competenti. La tenuta del registro è a cura del responsabile dell'attività.

Le conseguenze possono essere molto gravi:

  • inefficienza dei sistemi;
  • aumento del rischio incendio;
  • sanzioni;
  • responsabilità del datore di lavoro;
  • possibili problemi assicurativi;
  • sospensione dell'attività  nei casi pià gravi.

La mancata manutenzione rappresenta inoltre un grave rischio per la sicurezza delle persone.

La manutenzione ordinaria comprende attività  programmate come:

  • controlli;
  • pulizie;
  • regolazioni;
  • sostituzione di piccoli componenti.

La manutenzione straordinaria riguarda invece:

  • riparazioni importanti;
  • sostituzione di apparecchiature;
  • modifiche impiantistiche;
  • ripristini dopo incendio.

L'utilizzo di componenti originali o dichiarati compatibili dal costruttore garantisce:

  • mantenimento delle prestazioni certificate;
  • sicurezza;
  • conformità  normativa;
  • maggiore durata;
  • affidabilità  dell'impianto e dei presidi antincendio.

Ricambi non idonei possono compromettere la certificazione e il corretto funzionamento del presidio antincendio.

Al termine dell'intervento il manutentore deve consegnare:

  • rapporto di intervento;
  • elenco delle verifiche effettuate;
  • eventuali anomalie riscontrate;
  • firma del registro dei controlli;
  • documentazione relativa ai componenti sostituiti, quando prevista.

Questa documentazione costituisce prova dell'avvenuta manutenzione.

Nella maggior parte dei casi sì.

Una manutenzione pianificata consente di operare limitando i disagi, adottando misure compensative quando un presidio viene temporaneamente messo fuori servizio. In interventi complessi può essere necessario programmare le attività in orari di minor affluenza o durante periodi di chiusura.

Un unico interlocutore permette di:

  • coordinare tutte le scadenze manutentive;
  • semplificare la gestione documentale;
  • ridurre i tempi di intervento;
  • avere una pianificazione unificata delle verifiche;
  • ottimizzare i costi di gestione;
  • garantire uniformità  nelle procedure e nei rapporti tecnici.

Per aziende con più sedi o numerosi impianti, questa soluzione facilita il rispetto degli obblighi normativi e migliora il controllo complessivo della sicurezza antincendio.