menu principale

idranti

Impianto antincendio con idranti a muro, sottosuolo o soprasuolo per industrie, grandi condomini o parcheggi.

L'drante è un apparecchio per l'erogazione dell'acqua, utilizzato per spegnere il fuoco in caso di incendio.
Ne esistono di tre tipologie:

  1. a muro UNI 45

    Gli idranti a muro, con tubazione di diametro 45 mm, possono essere installati a parete o ad incasso; sono protetti da una cassetta con sportello, una tubazione appiattibile a norma EN 14540, raccordi a norma UNI 804, lancia di intercettazione e frazionamento del getto, rubinetto di alimentazione. La lunghezza massima delle manichette è 20 metri. Un'altra categoria di idranti a muro sono i naspi, ovvero cassette con tubazioni semirigide da 20 o 25 mm, dotate di avvolgi tubo orientabile e tubazioni già collegate alla lancia e al rubinetto. I naspi sono più semplici da utilizzare, permettono di srotolare solo la lunghezza necessaria ma hanno una minore portata idrica e un maggiore ingombro in termini di spazio. Tutti gli idranti a muro devono essere marcati CE.

  2. Sottosuolo

    Gli idranti sottosuolo sono impianti antincendio installati sotto il livello del terreno, dotati di dispositivi antigelo per affrontare anche le basse temperature. Il pozzetto che contiene questa tipologia di idranti ha la forma di ellisse e al di sopra riporta la scritta “idrante”. Generalmente vengono collegati ad una distanza tra i 5 e 10 metri dell'immobile da proteggere. Tutti devono seguire la normativa UNI EN 14339 e devono essere marcati CE.

  3. soprasuolo

    Gli idranti soprasuolo sono quelli a colonna che vediamo spesso nei parcheggi, vicino a grandi condomini o nelle aree industriali. Per quanto riguarda la collocazione, è uguale a quella dell'idrante soprasuolo, ma hanno una maggiore accessibilità e praticità. Sono caratterizzati dal colore rosso acceso RAL 3000. La normativa di riferimento è la EN 14384 e hanno l'obbligo di marcatura CE.

La manutenzione degli idranti è regolamentata dalle norme UNI 10779 e UNI EN 671-3. Prevedono una sorveglianza mensile a carico della persona responsabile in azienda, un controllo periodico semestrale, un collaudo funzionale annuale e un collaudo completo quinquennale eseguiti da personale esterno qualificato specializzato. Per qualsiasi anomalia riscontrata, è opportuno rivolgersi all'addetto per programmare immediatamente un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria.

inviaci la tua richiesta