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Estintori idrici a schiuma

Estintori idrici a schiuma portatili per lo spegnimento di fuochi di classe A e B.

Le caratteristiche

Gli estintori a schiuma contengono come agente estinguente l'acqua con aggiunta di liquido schiumogeno e gas. Sono perfetti quando il combustibile è liquido e necessita di un estinguente più leggero della sola acqua.

La schiuma è utilizzata prevalentemente per fuochi di classe B (benzina, petrolio, gasolio, solventi, etc), ma può essere impiegata anche per la classe A. Gli estintori a schiuma agiscono principalmente per soffocamento, formando una pellicola tra il combustibile e il comburente, e per raffreddamento grazie all'evaporazione dell'acqua contenuta.

La manutenzione degli estintori a schiuma idrici:

- sorveglianza mensile da parte del personale interno;
- controllo semestrale da parte di personale esterno qualificato;
- revisione secondo norma UNI 9994:2024 da parte di personale esterno qualificato;
- collaudo secondo norma UNI 9994:2024 da parte di personale esterno qualificato;


FAQ – Domande frequenti su Estintori idrici a schiuma

Un estintore idrico a schiuma è un dispositivo antincendio che utilizza una miscela di acqua, agenti schiumogeni per spegnere incendi di classe A e B. La schiuma crea una barriera che raffredda il combustibile e separa il combustibile dall'ossigeno comburente.

Gli estintori a schiuma sono indicati principalmente per:

  • Classe A: materiali solidi combustibili (legno, carta, tessuti)
  • Classe B: liquidi infiammabili (benzina, solventi, vernici)
  • Classe F: olii da cucina

La schiuma agisce tramite:

  • raffreddamento grazie alla componente acquosa;
  • soffocamento creando una pellicola che isola il combustibile dall'ossigeno comburente;
  • prevenzione della riaccensione limitando l'emissione di vapori infiammabili.

L'estintore ad acqua raffredda il materiale incendiato, mentre quello a schiuma aggiunge un effetto di soffocamento grazie alla schiuma espansa. Per questo motivo la schiuma è molto più efficace sui liquidi infiammabili.

Solo se riportano specifica indicazione e generalmente fino a 1000 V e a distanza minima di sicurezza di 1 metro. In assenza di tale indicazione, l'uso su apparecchiature elettriche non è consentito.

I componenti principali sono:

  • serbatoio;
  • agente estinguente;
  • propellente;
  • valvola di comando;
  • tubo pescante;
  • manichetta ed ugello erogatore;
  • manometro (nei modelli pressurizzati).
  • AFFF (Aqueous Film Forming Foam): crea una pellicola acquosa molto efficace sui liquidi infiammabili ma può contenere sostanze fluorurate dannose per l'ambiente.
  • Fluorine Free Foam: priva di PFAS e composti fluorurati, più ecologica e conforme alle normative ambientali recenti.

La pressione varia generalmente tra 12 e 14 bar nei modelli permanentemente pressurizzati, a seconda della capacità e del modello.

Le capacità più comuni sono:

  • 2 litri portatile
  • 3 litri portatile
  • 6 litri portatile
  • 9 litri portatile
  • 30 litri carrellato
  • 50 litri carrellato
  • 100 litri carrellato

I modelli portatili da 6 litri sono i più diffusi negli ambienti civili e industriali.

Generalmente la temperatura operativa è compresa tra:

  • +5°C e +60°C per modelli standard;
  • fino a -30°C per versioni con additivi antigelo.

Procedura standard:

  1. rimuovere la spina di sicurezza;
  2. impugnare la lancia;
  3. azionare la leva;
  4. dirigere il getto alla base delle fiamme.

La distanza ottimale è generalmente tra 3 e 5 metri, variabile in funzione del modello e della pressione di esercizio oltre alla formazione ed equipaggiamento di sicurezza dell'operatore.

Un estintore da 6 litri ha normalmente una durata di scarica compresa tra 25 e 40 secondi.

Secondo UNI 9994-1, la manutenzione prevede:

  • sorveglianza periodica;
  • controllo semestrale;
  • revisione programmata;
  • collaudo idraulico periodico.

La revisione, sostituzione dell'estinguente, avviene generalmente ogni 24 o 48 mesi in base al modello dell'estintore.

Durante la revisione vengono ad esempio verificati:

  • stato del serbatoio;
  • sostituzione estinguente;
  • integrità delle valvole e sostituzione guarnizioni;
  • applicazione etichetta sul pescante riportante la data di revisione;
  • Verifica peso e tenuta.

I modelli moderni fluorine free hanno un impatto ambientale ridotto. Alcune schiume tradizionali contenenti PFAS possono invece essere soggette a restrizioni ambientali.

È opportuno utilizzarli soprattutto in ambienti chiusi, ad esempio:

  • uffici;
  • scuole;
  • magazzini;
  • cinema e teatri;
  • ospedali;
  • abitazioni;
  • hotel.

Principali vantaggi:

  • elevata efficacia sui liquidi infiammabili;
  • riduzione del rischio di riaccensione;
  • buona capacità di raffreddamento;
  • residui meno invasivi rispetto alle polveri;
  • Garanzia di visibilità in fase di evacuazione.

Gli svantaggi principali sono:

  • possibile danneggiamento di apparecchiature elettroniche;
  • rischio di congelamento a basse temperature;
  • limitazioni su incendi elettrici.

Le principali norme di riferimento sono:

  • UNI EN 3/7 per costruzione e classificazione;
  • UNI 9994-1 per controllo e manutenzione;
  • DM 1/9/2021 Decreto controlli;
  • D.Lgs. 81/2008 per sicurezza sul lavoro;
  • regolamenti europei sui composti fluorurati e PFAS.