Estintori a polvere portatili e carrellati per lo spegnimento di fuochi di classe A, B e C.
Gli estintori a polvere contengono come agente estinguente una polvere chimica composta da varie sostanze miscelate tra loro con aggiunta di additivi per migliorare fluidità e idrorepellenza.
Le polveri possono essere idonee a spegnere incendi di classe:
- ABC solfato e fosfato di ammonio, solfato di bario (per legno, carta, gas e liquidi infiammabili, etc.);
- BC bicarbonato di sodio (per liquidi e gas infiammabili).
In base alle caratteristiche di funzionamento, il propellente che provoca la fuoriuscita della polvere dal serbatoio può trovarsi direttamente a contatto (estintore pressurizzato) oppure all'interno di una bombolina interna o esterna al serbatoio.
Gli estintori a polvere agiscono per soffocamento, in quanto l'estinguente si deposita sulle parti incendiate isolando il combustibile e il comburente, ed anche per reazione chimica con le sostanze del focolaio, provocando la produzione di anidride carbonica in grado di sostituirsi all'ossigeno presente nell'aria e impedendo così l'alimentazione della fiamma.
- sorveglianza mensile da parte del personale interno;
- controllo semestrale da parte di personale esterno qualificato;
- revisione ogni 3 anni da parte di personale esterno qualificato;
- collaudo ogni 12 anni (estintori CE), ogni 6 anni (estintori non CE).
L'estintore a polvere è uno dei dispositivi antincendio più versatili e utilizzati. È progettato per spegnere rapidamente incendi di diversa natura grazie alla polvere estinguente che interrompe la reazione chimica della combustione.
È particolarmente efficace contro incendi di:
Per questo motivo viene installato in aziende, officine, magazzini, cantieri, condomini, attività commerciali, autorimesse e abitazioni.
Gli estintori a polvere sono indicati principalmente per incendi:
Esistono inoltre modelli certificati anche per incendi su apparecchiature elettriche in tensione, purché utilizzati rispettando le indicazioni del costruttore.
Sono tra gli estintori più completi disponibili sul mercato.
Sì.
La maggior parte degli estintori a polvere certificati può essere impiegata su quadri elettrici e apparecchiature sotto tensione, generalmente fino a 1000 Volt mantenendo la distanza di sicurezza indicata dal produttore.
Per sale server, laboratori elettronici o apparecchiature delicate è comunque preferibile utilizzare un estintore ad anidride carbonica (CO₂), che non lascia residui.
Quando viene azionata la leva:
L'effetto è quasi immediato e consente di soffocare rapidamente le fiamme.
La durata dipende da diversi fattori:
Se sottoposto ai controlli previsti dalla norma UNI 9994-1, un estintore può rimanere in servizio anche per molti anni, fino a quando mantiene i requisiti di sicurezza previsti dal costruttore.
Ad ogni modo, per norma, l'estintore deve essere sostituito dopo 18 anni dalla data di produzione.
Secondo la norma UNI 9994-1 è obbligatorio effettuare controlli periodici.
Le principali attività comprendono:
La manutenzione deve essere eseguita esclusivamente da personale competente e qualificato.
La ricarica è necessaria quando:
Non è consigliabile attendere che l'estintore sia completamente scarico.
Il prezzo dipende da:
Gli estintori professionali certificati rappresentano un investimento contenuto rispetto al livello di protezione che garantiscono.
Le principali differenze sono:
Estintore a polvere
Estintore CO₂
La scelta dipende sempre dal rischio presente.
L'estintore a schiuma:
L'estintore a polvere:
Entrambi hanno applicazioni specifiche.
La scelta dipende da:
Un tecnico specializzato può individuare il modello più idoneo.
Gli estintori devono essere installati:
La posizione deve consentire un rapido utilizzo in caso di emergenza.
Più che una vera e propria "scadenza", l'estintore deve mantenere nel tempo tutte le condizioni di efficienza.
Durante la manutenzione vengono verificati:
Se non supera i controlli previsti deve essere sostituito.
Ad ogni modo, l'estintore a polvere deve essere sostituito dopo 18 anni dalla data di produzione.
Assolutamente sì.
È consigliato per:
Per la cucina, invece, in presenza di oli da cottura può essere opportuno valutare anche estintori specifici per incendi di classe F.
ad ogni modo, in ambienti chiusi, è sempre consigliato un estintore di tipo idrico a schiuma.
La maggior parte degli estintori a polvere è omologata per:
Le classi di spegnimento sono riportate direttamente sull'etichetta dell'estintore insieme ai focolai certificati.
La procedura è semplice:
È sempre consigliabile frequentare un corso pratico antincendio per imparare ad utilizzarlo correttamente.
La polvere estinguente non è normalmente classificata come altamente tossica.
Tuttavia:
Dopo lo spegnimento è opportuno aerare i locali.
La polvere viene distribuita sul materiale incendiato per interrompere la combustione.
Questo comporta inevitabilmente la presenza di residui che possono penetrare nelle apparecchiature elettroniche e richiedere interventi di pulizia approfonditi.
È il principale svantaggio rispetto agli estintori CO₂. o idrici a schiuma
L'obbligo non riguarda uno specifico tipo di estintore, ma la presenza di adeguati mezzi di estinzione in funzione della valutazione del rischio incendio e della normativa applicabile.
In molte attività produttive gli estintori a polvere rappresentano la soluzione più utilizzata grazie alla loro elevata efficacia e versatilità.
È consigliabile rivolgersi a un'azienda specializzata nel settore antincendio, come Proteggi che possa offrire:
Acquistare da professionisti del settore garantisce non solo un prodotto conforme alle normative vigenti, ma anche un servizio completo per mantenere gli estintori sempre efficienti e pronti all'uso.