menu principale
27 giugno 2022

Caratteristiche e normative delle manichette antincendio

Tutto quello che c'è da sapere sulle manichette antincendio: componenti, caratteristiche e funzionamento.

Prodotti
Quando parliamo di manichette antincendio ci riferiamo ad uno degli elementi costitutivi degli idranti a muro, i dispositivi per il contrasto alle fiamme che più spesso incontriamo all’interno ed all’esterno di edifici abitativi, aziendali e complessi industriali. Ogni idrante a muro è quindi composto rispettivamente da:
●    cassetta contenitiva
●    lancia
●    rubinetto idrante
●    manichetta antincendio
Oggi ci concentreremo su queste ultime, andando a guardarne le caratteristiche e le normative che ne regolano l’utilizzo.

Manichette antincendio: caratteristiche principali

Abbiamo già accennato al fatto che si tratti di una delle componenti degli idranti a mura. Più nello specifico, le manichette antincendio sono le tubazioni flessibili con raccordi utilizzate per il trasporto dell’acqua in situazioni emergenziali. Queste attingono l’acqua necessaria per lo spegnimento delle fiamme dai sistemi idrici degli edifici e grazie alla loro estensione, sono capaci di raggiungere in fretta i luoghi interessanti dall’incendio. Sono solitamente composte da un tessuto circolare in poliestere ad alta tenacità e presentano un sottostrato con impermeabilizzazione elastomerica. Questa composizione garantisce alle manichette antincendio robustezza nel tempo, specifica necessaria per degli elementi che compongono un dispositivo di contrasto alle fiamme. La lunghezza può variare dai 15 metri ai 50, ma le più frequentemente utilizzate sono quelle da 20 metri.

Tipologie di manichette antincendio

I tubi antincendio utilizzati per il trasporto dell’acqua possono avere diverso diametro e lunghezza. Distinguiamo tre tipologie di manichette antincendio in base al diametro:
●    da 25 mm, sono utilizzati su condotti ad alta pressione e in caso di incendi in aree boschive
●    da 45 mm, sono usati per gli idranti a parete e con le lance di piccola potenza
●    da 70 mm, sono utilizzati con lance di grande potenza e prendono solitamente l’acqua da un idrante collocato nel sottosuolo o da una pompa soprasuolo
Queste tipologie di manichette sono anche chiamate tubi prementi perché ricevono l’acqua da fonti sotto pressione. Esistono poi i tubi di aspirazione che invece vengono attaccati a fonti non pressurizzate e che per effetto del vuoto riescono ad aspirare l'acqua che verrà utilizzata per spegnere l’incendio. Il diametro di queste manichette antincendio varia dai 64 ai 152 mm.

Arrotolamento delle manichette antincendio

Esistono tre differenti modi di raccogliere una manichetta:
●    a chiocciola, ovvero la forma che normalmente viene utilizzata negli idranti e nelle autocisterne
●    a “Z”, più comodo quando si devono raggiungere piani sopraelevati perché permette al tubo di non creare pieghe che possono ostacolare il passaggio dell’acqua
●    a “O”, usato nel piano interessato dall’incendio dove la manichetta viene disposta in cerchio per farla rimanere ferma e non creare strozzature
In Italia si utilizza quasi esclusivamente la raccolta a chiocciola mentre in altri paesi come gli USA vendono usate spesso anche gli altri due tipi.

Normative in materia di manichette antincendio

È importante che ogni dispositivo antincendio sia certificato e rispetti le normative che ne regolano caratteristiche e utilizzo. Quando si parla di manichette UNI 45, la norma di riferimento è la UNI EN 14540, mentre per le manichette UNI 70 ci si deve riferire alla norma UNI 9487. In aggiunta, è necessario accertare la presenza di raccordi classificati come pesanti ed in tale caso si dovrà osservare anche la normativa UNI 804 e per concludere, la legatura dovrà osservare la norma UNI 7422.

Manutenzione delle manichette antincendio

Come per ogni altro dispositivo antincendio, è essenziale rispettare i protocolli di manutenzione per assicurare il perfetto funzionamento di tutti gli elementi in caso di emergenza. Sono quindi previsti differenti interventi:
●    controllo semestrale, per verificare che non vi siano ostacoli che impediscano l’accesso alle manichette antincendio e che tutto sia funzionante
●    controllo annuale, nel quale le manichette vengono srotolate e viene effettuata una prova sotto pressione
●    controllo quinquennale, dove si effettua la prova di collaudo

Proteggi Fire presenta nel proprio catalogo un’ampia scelta di manichette antincendio tra cui scegliere. Vi sarà possibile confrontare le caratteristiche dal sito e procedere all’acquisto online se lo desiderate. In caso preferiate toccare con mano il prodotto, vi aspettiamo in uno dei nostri punti vendita.

Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci!
Articoli correlati
Impianti antincendio
Naspi antincendio: normative e categorizzazioni
- 06 aprile 2022
Impianti antincendio
I naspi antincendio, a metà tra gli estintori e gli idranti
- 26 dicembre 2016
Impianti antincendio
Naspi antincendio, vantaggi rispetto alle manichette
- 17 settembre 2018
torna al blog
Autore
Articolo scritto da: PROTEGGI
CONDIVIDI
Articoli recenti
Impianti antincendio
Impianti antincendio a Milano con gas inerti
PROTEGGI 22 settembre 2022
Impianti antincendio
Idranti e attrezzature antincendio
PROTEGGI 15 settembre 2022
Porte tagliafuoco
Porte tagliafuoco a Milano: progetti su misura e personalizzati
PROTEGGI 08 settembre 2022
Estintori
Controllo estintori: tempistiche e attività
PROTEGGI 29 agosto 2022
Articoli popolari
impianti antincendio
  • Impianti antincendio
Impianti antincendio a Milano con gas inerti
PROTEGGI22 settembre 2022
Idranti soprasuolo ovvero a colonna
  • Impianti antincendio
Idranti e attrezzature antincendio
PROTEGGI15 settembre 2022