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22 ottobre 2020

La manutenzione degli estintori: tutto ciò che c'è da sapere

La manutenzione degli estintori è necessaria per verificare che tutti i dispositivi siano custoditi correttamente e siano mantenuti in efficienza, allo scopo di garantire un ottimo funzionamento in caso di emergenza.

Estintori
La legge stabilisce che tutti i dispositivi, le attrezzature e gli impianti dedicati alla prevenzione e alla lotta antincendio debbano obbligatoriamente essere sottoposti a frequente manutenzione da parte di aziende terze certificate e specializzate, allo scopo di garantire la massima efficienza in caso di necessità ed emergenza. Vediamo insieme chi sono le figure coinvolte, quali sono le leggi che regolano il settore e le varie fasi della manutenzione degli estintori.

Le persone coinvolte nella manutenzione degli estintori

  • Azienda specializzata: è l'impresa a cui scegliete di affidare tutta la messa in sicurezza dell'immobile / del luogo di lavoro / dell'edificio pubblico. Deve necessariamente essere competente e certificata per svolgere questo compito
  • Manutentore: professionista con alle spalle formazione specifica ed esperienza pluriennale nel settore che ha accesso ad attrezzature ed apparecchiature per qualsiasi procedura speciale di manutenzione estintori
  • Addetto alla sorveglianza: persona interna all'azienda incaricata dal datore di lavoro come responsabile al controllo a cadenza mensile dello stato dell'estintore
  • Responsabile antincendio: persona interna all'azienda con il compito di predisporre le misure di sicurezza o supervisionarne il rispetto

I riferimenti legislativi per la manutenzione degli estintori

E' la legge che prevede una frequente manutenzione per tutti i dispositivi antincendio, non solo quindi per gli estintori ma anche per i naspi, gli idranti, le porte tagliafuoco, i sistemi d'allarme e quant'altro.
La normativa che regola in particolar modo la manutenzione ordinaria e straordinaria degli estintori portatili, carrellati e automatici è la UNI 9994-1-2013: Apparecchiature per estinzione incendi – parte 1.

Cosa prevede?
Per effettuare una manutenzione degli estintori a regola d'arte sono previste sei tappe:
1 – controllo iniziale
2 – sorveglianza
3 – controllo periodico
4 – revisione
5 – collaudo
6 – manutenzione straordinaria

Fase 1: il controllo iniziale

L
La posizione corretta dell'estintore
Se l'azienda che si occupa della manutenzione degli estintori non è la stessa che ha progettato l'impianto o che ha svolto il lavoro fino a quel momento, è necessario accertare che tutto sia nella norma.
  • l'estintore non deve essere appoggiato al pavimento ma deve essere sul supporto piantana oppure installato a muro, sulla parete, ad altezza uomo;
  • l'estintore deve essere correttamente segnalato con l'apposito cartello, chiaramente visibile e utilizzabile immediatamente, l'accesso deve essere privo di ostacoli;
  • il dispositivo non deve essere manomesso, deve essere sigillato con apposito anello, al fine di evitare azionamenti accidentali;
  • tutte le iscrizioni sulle etichette devono essere leggibili;
  • deve essere presente il cartellino di manutenzione, le precedenti date delle attività non devono essere oltre il limite consentito;
  • se presente, il manometro che misura la pressione interna dell'estintore deve avere la lancetta nel campo verde.

Fase 2: la sorveglianza

Questa fase della manutenzione degli estintori è l'unica affidata a personale interno all'azienda, tutte le altre devono necessariamente essere svolte da personale esterno qualificato e certificato. In questo caso, sarà il responsabile addetto antincendio nominato dal datore di lavoro a doversi occupare di questi controllo con cadenza mensile. Lo scopo della sorveglianza estintori è sempre il medesimo, accertarsi che i dispositivi siano in corretto stato per garantire efficienza al momento del bisogno.
Quali sono le attività previste per questa fase?
*     verifica della presenza della segnalazione di sicurezza e dell'assenza di ostacoli nelle vicinanze all'estintore;
*     controllo dell'integrità del dispositivo (no manomissioni, no anomalie, no ruggine, no perdite);
*     accertamento della presenza dei contrassegni distintivi e del cartello di manutenzione;
*     verifica dell'indicatore di pressione (lancetta nel campo verde) e delle strutture di supporto ove previste (carrello per i carrellati, maniglia di trasporto, etc.)
E' chiaro che qualsiasi dubbio o anomalia va immediatamente segnalata al responsabile e alla ditta esterna che si occupa della vostra sicurezza, in modo tale da intervenire tempestivamente.

Fase 3: il controllo

A cadenza semestrale, la ditta che avete scelto per la manutenzione dei vostri estintori arriva in azienda e verifica l'efficienza dell'estintore attraverso accertamenti tecnici specifici, questa fase della manutenzione si chiama controllo periodico. Ecco perchè è necessario il tecnico manutentore professionista per queste attività. Oltre a tutto ciò che abbiamo appena detto per la sorveglianza, è necessario controllare anche lo stato fisico dell'estintore e dei suoi componenti. Ad esempio, nella fase controllo si accertano le condizioni interne di pressurizzazione.
Alla fine dei lavori il tecnico provvederà alla firma e alla datazione del cartellino, parallelamente all'annotazione sul Registro delle Manutenzione di tutte le attività svolte.
Il manometro dell
La corretta pressurizzazione dell'estintore

Fase 4: la revisione

Anche in questo caso, è l'azienda esterna specializzata e riconosciuta ad effettuare la revisione degli estintori. Partiamo dalla frequenza dell'operazione, che va in base all'agente estinguente contenuto nei dispositivi:
-     36 mesi per gli estintori a polvere
-     60 mesi per gli estintori ad anidride carbonica
-     18 mesi per gli estintori a schiuma


Cosa viene fatto durante la revisione? In questa fase è prevista la ricarica o la sostituzione dell'agente estinguente, la verifica interna ed esterna degli estintori e di tutti i componenti (possibili ostruzioni nei tubi, nel pescante o negli ugelli, tarature, etc.). I ricambi di qualsiasi elemento devono essere conformi al prototipo omologato
Ricordiamo inoltre che gli estintori devono essere sempre carichi al 100%, quindi anche se usati in modo parziale devono subire la ricarica o la totale sostituzione dell'estinguente.
Anche in questo caso, deve essere datato e firmato il cartellino, così come devono essere annotate tutte le operazioni sul Registro.

Fase 5: il collaudo

In questa tappa della manutenzione estintori è proprio fondamentale l'intervento dell'impresa specializzata esterna che avete scelto. Infatti è prevista la verifica della stabilità dell'involucro dei dispositivi attraverso una prova idraulica e il risultato deve essere la massima resistenza e l'assenza di deformazioni.
La frequenza è: 10 anni per gli estintori a CO2 (legislazione vigente in materia di gas compressi e liquefatti), 6 anni per tutti gli estintori non marchiati CE, 12 anni per tutti gli estintori marchiati CE.
Manutenzione estintori in corso
Il laboratorio di manutenzione estintori


Il cartellino di controllo e manutenzione

Abbiamo parlato più volte di questo cartellino, sul quale deve venire appuntata la data di scadenza delle varie fasi della manutenzione. Ma quali sono le informazioni che devono essere contenute su questo cartellino?
  • numero di matricola
  • ragione sociale e indirizzo completo del manutentore
  • massa lorda dell'estintore
  • carica effettiva
  • tipo di fase effettuata
  • data dell'ultimo intervento
  • firma o punzone del manutentore


Il registro della manutenzione degli estintori

Il Decreto Ministeriale del 10.03.1998 stabilisce che il datore di lavoro deve provvedere a far sì che tutti gli interventi di manutenzione sugli impianti e sulle attrezzature antincendio siano fatti nel rispetto delle disposizioni di legge e dei regolamenti vigenti. Il Decreto del Presidente della Repubblica del 1 agosto 2011 n.151, specifica che questi controlli e queste verifiche devono essere annotate in un apposito registro, a cura dei responsabili dell'attività. Il registro deve essere mantenuto aggiornato e reso disponibile alle autorità competenti in caso di controllo.

Il registro della manutenzione degli estintori è diviso in varie sezioni, corrispondendi alle misure di protezione antincendio previste nell'azienda (vie di fuga e di emergenza, estinzione incendi, rivelazione e allarme antincendio) e alle attività svolte:
1.     SORVEGLIANZA
2.     CONTROLLO PERIODICO
3.     MANUTENZIONE ORDINARIA effettuata in loco
4.     MANUTENZIONE STRAORDINARIA con richiesta di interventi particolari o sostituzioni


Vi è poi una parte riservata alla formazione, sia degli addetti alla prevenzione incendi e gestione di emergenza, sia di ciascun lavoratore in merito proprio all'antincendio e alle misure da attuare in caso di pericolo fuoco.
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Articolo scritto da: PROTEGGI
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