menu principale
30 maggio 2021

Estintori a polvere: pressurizzati o con bombolina interna?

Estintori a polvere pressurizzati con l'azoto oppure dotati di bombolina interna a CO2?

Estintori
Parliamo oggi degli estintori a polvere, un agente estinguente composto da varie sostanze chimiche con additivi che ne migliorano la fluidità e l'idrorepellenza. Qual è la struttura di questi estintori?
Ne esistono di due tipologie:
- PRESSURIZZATO la carica è contenuta nel recipiente insieme ad un gruppo valvola e l'apparecchiatura per il lancio della polvere. L'estinguente è permanentemente pressurizzato con l'azoto all'interno del serbatoio stesso, a 12 / 15 bar, controllato da un manometro a monte del gruppo valvola. Vengono utilizzati soprattutto in strutture civili.
- CON BOMBOLA il contenitore della polvere è a pressione atmosferica, il gas di pressurizzazione (generalmente CO2) è contenuto in una bombolina all'interno del serbatoio e viene liberato solamente al momento dell'utilizzo. In questo modo la polvere è normalmente conservata a pressione ambientale quindi non rischia l'impaccamento, di contro non è possibile verificare lo stato di carica della bombola interna.

Gli estintori a polvere sono ottimi per lo spegnimento dei fuochi di classi B e C, assolutamente da evitare con quelli di classe D. Per quanto riguarda invece le apparecchiature sotto tensione, spengono le fiamme ma danneggiano in modo significativo i materiali, quindi sono sconsigliati.

Contattate Proteggi per qualsiasi tipo di estintori, i nostri collaboratori vi raggiungeranno in ogni regione d'Italia per mettere in sicurezza i vostri edifici. Contattateci per qualsiasi informazione.
 

Come agiscono gli estintori a polvere?

Gli estintori a polvere polivalente agiscono per
1.    soffocamento: non permettono il contatto tra il materiale combustibile e il comburente, togliendo di fatto l'ossigeno contenuto nell'aria;
2.    raffreddamento: riducono la temperatura del materiale combustibile portandola al di sotto di quella di accensione;
3.    inibizione chimica: arrestano la reazione chimica che si verifica durante la combustione.
 

La manutenzione degli estintori a polvere

Valgono per questi apparecchi le norme generali che prevedono 6 distinte fasi:

- controllo iniziale
- sorveglianza a cadenza MENSILE
- controllo periodico ogni 6 MESI
- revisione ogni 36 MESI
- collaudo
- manutenzione straordinaria

Vi invitiamo a leggere un articolo che abbiamo appositamente dedicato alla manutenzione degli estintori, aggiungendo che, per quanto attiene più nello specifico questi dispositivi, la norma UNI 9994-1:2013 ha introdotto la novità della sostituzione delle valvole in fase di collaudo.
Il tecnico della manutenzione estintori
Manutenzione estintori: il tecnico professionista

 

Attenzione all'uso degli estintori a polvere

E' importante sapere che la polvere, soprattutto se usata in ambienti chiusi, può provocare soffocamento. E' fondamentale quindi proteggere le vie aeree, lasciarsi sempre alle spalle una via di fuga rapida e arieggiare molto bene dopo l'uso.

Approfondimento sulle classi di fuoco degli estintori

Il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha sancito una classificazione delle varie classi di fuoco, che ha di conseguenza portato a distinguere gli estintori base al tipo di combustibile, oppure in base al peso dell’agente estinguente o, ancora, in base all’agente estinguente degli apparecchi stessi. Abbiamo pertanto incendi:

- di classe A: quelli di materiali solidi, usualmente di natura organica, che portano alla formazione di braci
- di classe B: quelli di materiali liquidi o solidi liquefacibili, quali petrolio, paraffina, vernici, oli, grassi, eccetera
- di classe C: quelli di gas
- di classe D: quelli di sostanze metalliche
- di ex classe E: vi rientravano i fuochi scaturiti dalle apparecchiature elettriche, ma attualmente questi non sono più inclusi nella norma UNI EN 2:2005, poiché sono riconducibili alle classi A e B
- di classe F: quelli di oli combustibili di natura animale o vegetale, come quelli utilizzati in cucina

Per quanto riguarda i primi, l'acqua, la schiuma e la polvere sono le sostanze estinguenti più comunemente utilizzate.
Per i secondi, gli estinguenti più comunemente utilizzati sono costituiti da schiuma, polvere e anidride carbonica.
Gli incendi di classe C sono molto pericolosi, dal momento che esiste il rischio di esplosione se vengono estinti prima di intercettare il gas. Per bloccarli è bene soprattutto bloccare il flusso di gas, chiudendo la valvola o otturando la falla che ne ha causato la fuoriuscita. Gli estintori da utilizzare sono quelli a polvere o Co2; l'acqua è consigliata solo a getto frazionato, al fine di raffreddare i tubi o le bombole coinvolte.
Per domare i fuochi di classe D - che sono molto difficili da spegnere, date le elevate temperature - sono necessari degli estintori a polveri speciali; gli altri estinguenti devono essere evitati, poiché c'è il rischio che causino reazioni come esplosioni o rilascio di gas tossici.
Per la ex classe E non devono essere utilizzati come estinguenti l'acqua o la schiuma: sono invece consigliabili gli estintori a polvere e a Co2.
Infine, per gli incendi di classe F, l’agente più consigliato è la schiuma, mentre l’utilizzo di CO2 o di polvere è considerato molto pericoloso.
 
Articoli correlati
torna al blog
Autore
Articolo scritto da: PROTEGGI
CONDIVIDI
Articoli recenti
Manutenzione - Porte tagliafuoco
Manutenzione porte tagliafuoco: procedure e normative
PROTEGGI 08 giugno 2021
Impianti antincendio
L'impianto a Sprinkler, sistema automatico antincendio
PROTEGGI 31 maggio 2021
Estintori
Estintori a polvere: pressurizzati o con bombolina interna?
PROTEGGI 30 maggio 2021
Estintori
Tutto ciò che dovete sapere sugli estintori a CO2
PROTEGGI 25 maggio 2021
Articoli popolari
manutenzione porte tagliafuoco
  • Manutenzione
  • -
  • Porte tagliafuoco
Manutenzione porte tagliafuoco: procedure e normative
PROTEGGI08 giugno 2021
Un erogatore dell\'impianto a Sprinkler
  • Impianti antincendio
L'impianto a Sprinkler, sistema automatico antincendio
PROTEGGI31 maggio 2021