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28 ottobre 2020

Porte tagliafuoco REI, a battente e scorrevoli

Le porte tagliafuoco, sistema di protezione passivo, devono essere marchiate CE oppure omologate da un organismo equivalente al Ministero degli Interni.

Porte tagliafuoco

Cosa è una porta tagliafuoco?

Secondo la definizione di wikipedia le porte tagliafuoco, in inglese fire doors, sono porte che, considerata la loro elevata resistenza al fuoco, hanno la possibilità di isolare le fiamme in caso di incendio. Vengono dunque usate come parte di un sistema di protezione passiva, per ridurre la diffusione di fiamme o di fumo tra compartimenti e per assicurare un'uscita sicura da un edificio/struttura.
Le porte tagliafuoco sono anche denominate porte REI: si tratta di un acronimo derivante da tre termini francesi che stanno a significare
  • Résistance - che indica la stabilità statica della struttura, che in caso di incendio non crolla -
  • Entretenir - che denota la capacità di trattenere il fuoco di un elemento di chiusura 
  • Isolation - che designa, infine, l’attitudine a ridurre entro un certo limite di tempo la trasmissione di calore.

Tipologie di porte tagliafuoco

Esistono attualmente in commercio diverse tipologie di porte antincendio, le più utilizzate sono sicuramente quelle a battente. Presentano singolo o doppio battente e sono costruite utilizzando materiali appositamente studiati per un’alta resistenza alle fiamme: generalmente sono composte da una struttura in acciaio ignifugo ad alto spessore, da guarnizioni in lana di vetro e guarnizioni sottoporta termoespandenti, e, infine, da maniglie e serratura ignifughe.
L'altra tipologia è costituita dalla porte tagliafuoco scorrevoli, che, come le prime, contemplano l’impiego di acciaio o leghe metalliche ad alto spessore e resistenza al calore, e, in aggiunta, l’utilizzo di materiale ignifugo ad alta resistenza al calore anche per la realizzazione del telaio, delle cerniere, delle maniglie e della serratura.
Se si utilizzano porte tagliafuoco è perché si ritiene concreto un pericolo di incendio e quindi è più che legittimo ipotizzare che verranno posti in opera anche sensori rilevatori di fumo e di calore.
Resistenti porte tagliafuoco
Le porte tagliafuoco resistono al fumo e alle fiamme di un incendio

Come sono strutturate le porte tagliafuoco scorrevoli?

Essendo diverse dalle più tradizionali porte provviste di maniglie a leva, la cui apertura presuppone la rotazione su alcune cerniere, il complesso strutturale di questi mezzi di protezione passiva si compone invece da:
●    pannello
●    binario
●    serratura
●    guarnizione

Ogni elemento dovrà riportare in primo luogo la marcatura CE come abbiamo precedentemente visto. Scendiamo più nello specifico di ogni sezione. Partendo dal pannello che andrà a formare la porta, vediamo come questo sia rivestito da uno speciale materiale isolante che a seconda della tipologia, potrà garantire la resistenza a fiamme e fumo per le tempistiche sopra riportate. Il pannello viene poi fornito di serratura e delle guarnizioni termoespandenti che collaborano a loro volta alla tenuta dell’intera struttura. Il tutto si muove seguendo il binario che permette al pannello di rimanere solido e stabile. Questa guida viene solitamente fornita di rosto, ovvero l’elemento che permette di bloccare l’apertura della porta in caso di necessità e di fermo porta.

Quale sono i vantaggi delle porte tagliafuoco?

Arriviamo quindi ai benefici che la scelta di installare queste porte antincendio fornisce.
1. La sicurezza di un dispositivo che non necessita dell’intervento di qualche persona per essere attivato. Ecco spiegato la dicitura passivo, che indica la sua efficacia senza l’azionamento di impianti o la presenza fisica di personale.
2. Nel caso di strutture scorrevoli, c'è guadagno di spazio che può essere sfruttato in diverso modo. Se ci immaginiamo l’ingombro di una o due ante aperte a battente, è facile intuire perché i pannelli scorrevoli possano essere la risposta ad un ambiente che non dispone di un ingente metratura utilizzabile. In questo modo sarà quindi possibile proteggersi senza eliminare spazio alle nostre stanze, un doppio vantaggio da non sottovalutare!
3. Sicurezza, ma anche l'occhio vuole la sua parte. Le porte antincendio possono essere viste come un elemento di design? Un ulteriore punto a loro favore è proprio quello di non essere più concepite come struttura assestanti dal resto dell’arredamento! La possibilità di scegliere diversi colori, come anche il fatto di poterle personalizzare a vostro piacimento, vi permetterà di installare questi dispositivi ovunque vogliate, da un ufficio a un moderno loft.

Normative delle porte tagliafuoco

Generalmente le porte antincendio vengono impiegate nei locali pubblici, quali, ad esempio, ristoranti ed hotel dove sono obbligatorie, ma anche in strutture private.
Alle porte REI viene attribuita una classe di resistenza al fuoco pari ai minuti per i quali è garantita la tenuta della porta: si hanno così, tra le più diffuse, porte tagliafuoco REI 30, 60, 90, 120, 180.
La normativa che stabilisce le caratteristiche e i campi di applicazione delle porte tagliafuoco per l’Italia è contenuta nel DM 16-02-2007, di recepimento delle norme europee EN 13501-2 e EN 1634-1. Il Decreto Ministeriale prevede anche che le porte antincendio, per essere a norma, debbano essere omologate presso il Ministero degli Interni o altro organismo equivalente, perlomeno fino all’introduzione della marcatura CE obbligatoria, che è entrata in vigore il primo settembre del 2016 e che diventerà obbligatoria dal primo settembre del 2019, proroga, questa, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea C 378 del 13 novembre 2015.
In questo periodo intermedio, definito periodo di coesistenza, potranno essere messe in commercio sia le porte marcate, sia le porte omologate secondo la norma nazionale. Per ottenere la marcatura i produttori devono necessariamente eseguire le prove iniziali su campioni rappresentativi della loro produzione presso un organismo notificato dalla Commissione Europea, e predisporre il controllo di produzione in fabbrica. Queste due azioni, va da sé, devono essere precedute dalla preparazione della documentazione relativa ai prodotti da sottoporre a prova e dalla redazione del manuale per il controllo della produzione.
porta tagliafuoco

La manutenzione delle porte tagliafuoco

L’articolo 4 del Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, intitolato “Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio” stabilisce che gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall’installatore.
L’allegato VI del medesimo D.M., intitolato “Controlli e manutenzione sulle misure di protezione antincendio”, prevede che tale attività di controllo periodica e di manutenzione debba essere effettuata da personale competente e qualificato. Cosa si intende con questa definizione? Per poter essere competente e qualificato, il personale deve essere specificatamente formato ed avere un’opportuna esperienza mediante addestramento. A questo punto ci viene in ulteriore aiuto la norma UNI 11473-3:2014 che definisce “i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi all'attività professionale dell'installatore e del manutentore” di porte resistenti al fuoco e/o a controllo della dispersione del fumo, al fine di garantirne l’efficienza operativa per cui sono state prodotte, fornite ed installate, cioè per assicurare l’efficace compartimentazione antincendio delle aree delimitate dalle suddette chiusure. Le figure professionali previste dalla normativa citata sono:
-  Installatore
-  Manutentore
Per entrambe, la norma prevede due profili:
- Addetto responsabile degli interventi
- Addetto esecutore
Per concludere, si capisce chiaramente come la manutenzione delle porte tagliafuoco non possa essere eseguita da un professionista generico o da un operatore senza determinate attitudini. Rivolgetevi, pertanto, ad un’azienda seria e affidabile come Antincendio, perché non ci stancheremo mai di ripetere che col fuoco non si scherza!
Manutenzione


Portoni tagliafuoco: quando la sicurezza è formato "maxi"

Proteggi Antincendio vi propone anche portoni tagliafuoco per scopi industriali, logistici (magazzini), aree tecniche (seminterrati, garage). A seconda delle diverse esigenze potete optare per quelli in acciaio massiccio, oppure per un sistema di profili tubolari flessibili in acciaio, acciaio inossidabile e alluminio, che si combina con elementi in vetro di grandi dimensioni. Ovviamente, anche i portoni tagliafuoco rispondono ai requisiti di resistenza al fuoco REI.

Ricordiamo che ogni chiusura, in quanto mezzo fondamentale per le vie d'accesso e di fuga, è oggetto d'ispezione da parte dei Vigili del Fuoco, i quali accertano l'applicazione delle norme e del corretto funzionamento.

Potete scegliere tra 4 diverse tipologie di portoni tagliafuoco:
- telescopici
- saliscendi
- girevoli
- scorrevoli

In base alle necessità ambientali, alla tipologia di rischio incendio, alle merci trattate e allo spazio a disposizione lo staff di architetti interno a Proteggi vi proporrà un progetto ad hoc completamente personalizzato per mettere in sicurezza grandi superfici.
 
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Articolo scritto da: PROTEGGI
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