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27 novembre 2020

Estintori per le navi: sicurezza in ambito nautico

Estintori per le navi: tipologie e agenti estinguenti indicati per il settore nautico

Estintori
In questo articolo desideriamo affrontare il tema degli estintori per navi. Prima di scendere nel dettaglio, ci interessa premettere che la sicurezza in ambito nautico, come del resto ovunque, non può essere trascurata e nemmeno improvvisata. Le principali cause di incendio, in tali contesti, sono, infatti, molteplici e sono rappresentate dalle perdite di gasolio o di lubrificanti liquidi nel locale macchine, dalle sigarette, dai materiali presenti nei depositi e nei locali di lavoro, come per esempio diluenti, pitture e solventi, che sono facilmente infiammabili, dal surriscaldamento delle parti meccaniche, specialmente di quelle presenti nei locali macchine, nei  locali pompe, nelle officine e nelle centrali oleodinamiche, dagli apparecchi per la cucina, come fornelli e friggitrici, dai lavori con fiamma, come i lavori di saldatura, che essendo potenzialmente pericoli di incendio, a bordo vanno eseguiti con particolare attenzione.

Le tipologie di estintori per navi

Gli estintori per navi si possono distinguere in:

- estintori portatili e carrellati ad acqua
- estintori portatili e carrellati a schiuma
- estintori portatili e carrellati a CO2  ossia ad anidride carbonica
- estintori portatili e carrellati a polvere

Le principali differenze tra estintori nautici portatili e carrellati

Per garantire alle proprie imbarcazioni un’adeguata protezione da fuochi che potrebbero presentarsi una volta intrapresa la navigazione, è essenziale prima di tutto essere a conoscenza delle diversità che contraddistinguono gli estintori nautici. Una prima differenziazione dipende dalla capienza di questi dispositivi ed è quindi legata alla loro capacità estintoria. Esistono molteplici grandezze che variano a seconda del peso complessivo, che può partire da un minimo di 1 kg ed arrivare ad un massimo di 100 kg. All’interno di questo range troviamo la linea di separazione tra estintori nautici definiti come portatili ed i carrellati. I primi arrivano fino ad un massimo di 20 kg e possono essere utilizzati da una singola persona senza l’ausilio di altri. I secondi vanno da 20 kg in sù e proprio per la difficoltà di trasporto dovuta al proprio peso, vengono dotati di un supporto con ruote e devono per questo essere adoperati da due persone.
A seconda della grandezza della propria imbarcazione e degli ambienti da proteggere, sarà necessario decidere con quali e quanti dispositivi dotare la propria nave.

Gli agenti estinguenti degli estintori per le navi

L’acqua costituisce la più diffusa sostanza estinguente presente in natura, di facile e cospicua reperibilità, e di costo accessibile. La sua azione estinguente è esercitata dalla capacità di raffreddamento e separazione che esercita sulle sostanze combustibili.
La schiuma, invece, si ottiene mescolando una soluzione schiumosa con acqua o aria, o altro gas inerte. La soluzione schiumosa è composta da sostanze attive e sostanze sussidiarie (additivi)  e viene solitamente impiegata in caso di fuochi di classe A, ovverosia quelli causati dalla combustione di materie solide organiche che formano brace incandescente, anche se il suo maggiore ed ottimale uso è quello contro i fuochi di classe B, cioè quelli causati dalla combustione di liquidi infiammabili come alcool, pitture, solventi, benzine, olio lubrificante e tutti i prodotti del petrolio.
L’azione estinguente dell’anidride carbonica, che è un gas inodore e incolore, oltre che inerte, viene esercitata sia per raffreddamento, sia per soffocamento. Gli estintori per navi a CO2 vengono utilizzati su fuochi di classe A, B, C - quelli causati dalla combustione di gas infiammabili come metano, propano, idrogeno- ed E - quelli che si sviluppano nelle apparecchiature elettriche e che possono essere determinati da cortocircuiti, surriscaldamenti, o per propagazioni di incendi di classe A o B.
Le polveri estinguenti, infine, sono essenzialmente composte da sali alcalini, come il bicarbonato di sodio e di potassio, che esercitano sul fuoco un’azione principalmente associata all’inibizione della catena di reazione e al soffocamento.
Per quanto riguarda il corretto utilizzo degli estintori per navi portatili, segnaliamo che vanno sempre adoperati da sopravento, dirigendo il getto alla base delle fiamme e che l’operatore, per poter domare il fuoco in sicurezza, deve mantenersi ad almeno due metri, ricordandosi di non voltare mai le spalle al fuoco, anche quando questo pare spento.

Come scegliere gli agenti estinguenti più adatti per i propri estintori nautici?

La scelta dell’estintore nautico più idoneo per la vostra imbarcazione deve essere supportata dalla verifica di quali tipologie di fuochi si potrebbero sviluppare. A seconda degli impianti presenti al suo interno, che possono variare da cucine ad apparecchi elettronici di varia natura, si dovrà optare per le differenti tipologie di agente estinguente soprariportate. Spesso per semplificazione gli estintori nautici vengono identificati tramite i tipi di fuochi che possono spegnere. Ripetiamo quindi la classificazione che vede:
●    A, fuochi solidi
●    B fuochi liquidi
●    C fuochi da gas
●    D, fuochi da metalli
●    E, fuochi da apparecchi elettrici
●    F, fuochi da oli e grassi da cucina
estintore barca

L’importanza della manutenzione degli estintori nautici

Come ogni dispositivo antincendio anche l’estintore nautico necessita di manutenzione affinché possa essere sempre pronto a svolgere il proprio compito. Le procedure di controllo sono periodiche e devono essere compiute da personale addetto a tale mansione ed è indispensabile che vengano effettuate per garantirne un corretta longevità ed il futuro utilizzo. Ogni dispositivo è dotato per tale motivazione di un registro delle manutenzione all'interno del quale devono essere annotati tutti i controlli effettuati ed i diversi parametri che stabiliscono l’utilizzabilità del prodotto. Troveremo riportate al suo interno differenti informazioni come il numero di matricola dell’estintore nautico, imprescindibile ed indispensabile per identificare ogni apparecchio, affinché sia sempre possibile sapere dove sia collocato e se sia utilizzabile. Vi saranno poi annotati i tipi di controlli effettuati, la data in cui sono stati compiuti e chi abbia portato a termine la manutenzione, cosicché da garantire la qualità di questi dispositivi e la sicurezza delle vostre imbarcazioni.

 
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Articolo scritto da: PROTEGGI
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